Vite che si intrecciano.

Il momento dei saluti.
A maggio si è conclusa la mostra dedicata a “Tokyo Tsukiji” al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova. Tra incontri e approfondimenti, è stata per me un’esperienza davvero unica.
I visitatori sono stati oltre 3300 e, attraverso le mie fotografie, è come se le loro storie si fossero in qualche modo intrecciate con quelle dei lavoratori del mercato del pesce di Tsukiji rappresentati nelle immagini: le scritte lasciate dai visitatori nel libro delle firme del museo ne sono la testimonianza.

Un’immagine può parlare, anche senza che nessuno la interpreti per voi.

Dopo tutte le volte in cui le foto dei grandi maestri mi hanno parlato, questa volta sono state le mie foto a parlare ai visitatori del museo: come uno specchio di una realtà che non esiste più.
Tutto questo è stato possibile grazie ad Aurora Canepari, direttrice del Museo, a Benedetta Donato e alla mia famiglia, che mi sostiene instancabilmente in questo viaggio di esplorazione della natura umana.