Strada per una nuova fotografia di viaggio.
In posa, davanti a un monumento o nei luoghi più famosi della città. Non per creare un ricordo per sempre, ma per avere una foto da postare sui social media. Per ostentare più che per condividere, per mostrare che ci si sta divertendo prima di farlo davvero. I sorrisi sono ampi, le pose e gli abiti perfezionati. Ci vuole sempre più di un tentativo prima che la foto venga fuori esattamente come dovrebbe.
È l’evoluzione del turismo al tempo dei social media.
Uno spaccato della dimensione umana in cui è facile imbattersi se si sa osservare. Attraverso l’obiettivo mi trovo spesso a inquadrare scene come quelle delle foto che ho selezionato per questo post: madri esuberanti fotografate da figlie stanche, pose ispirate ai film, altri turisti che aspettano il loro turno per scattare una foto probabilmente molto simile, esattamente nello stesso punto. L’immagine viene pubblicata immediatamente per passare subito alla successiva. Sullo sfondo, la bellezza immobile della città eterna che fa da mera cornice a commenti e like, invece di essere protagonista.
Le foto non vengono più utilizzate per descrivere le vacanze: le nuove piattaforme mediatiche cambiano le persone e le persone cambiano il modo in cui vivono il turismo. Questo è uno dei temi che sto studiando nel progetto “Street Diaries”. Scoprite altre foto di questo studio sul mio profilo Instagram.