Condivisione
In questa ricerca sono stati coinvolti due studiosi che hanno approfondito la mia indagine con riflessioni molto interessanti. Alice Vallone è una delle mie compagne di viaggio in questo percorso intitolato I Wanna Be An Influencer. Grazie alle sue conoscenze e al suo occhio esperto, abbiamo analizzato alcuni spunti molto interessanti per il mio libro.
Essendo un’esperta di etnografia digitale, Alice Vallone, attraverso le sue parole, ha evidenziato il rapporto con la tecnologia, intesa come ponte per stabilire relazioni e veicolo di comunicazione immediata, nella speranza di appartenere a una comunità.
Questo ci porta a una convinzione molto forte, oggi i nostri profili sui social media sono diventati estensioni di noi stessi. Le persone postano istantanee solo per raccogliere like, condivisioni e cuori, perché questa semplice azione ci fa pensare che le persone dall’altra parte dello schermo approvino ciò che siamo.
Inoltre, negli ultimi anni il linguaggio visivo si è adattato all’evoluzione delle piattaforme dei social media. Le persone sui social media vogliono imitare, sentirsi come gli influencer che seguono costantemente, con la semplice illusione che forse fare gli stessi scatti, nello stesso posto, li renderà più simili a loro, con la stessa estetica e approvazione.
Siamo spinti dal bisogno di connessione e validazione nei nostri gruppi, nelle nostre famiglie, nei nostri luoghi di lavoro e nel nostro tempo libero.