Ordine.
La serata si sta concludendo. Così come tutte le attività di vendita. Il mercato si svuota gradualmente. È a questo punto che fanno la loro comparsa i salarymen del mercato di Tsukiji: figure misteriose e compatte che indossano abiti eleganti, armati di borse, guanti trasparenti e scope.
È un quadro in cui convivono ordine e contrasto, rigore e lavoro. Tutto questo si riflette negli stivali di gomma lucida con cui marciano lungo i corridoi, sempre immacolati.
Tanto che, dopo un po’, ci si accorge di una cosa piuttosto notevole: il mercato del pesce più grande del mondo non puzza di pesce.
Non c’è nulla di simile a Tsukiji.